Non è solo una meta, è il motivo per partire.
Il Matese è un viaggio che richiama emozioni originarie. È un’esperienza improvvisa di “bellezza”. Terra sincera, testarda e fiera, conserva la fragilità preziosa della “diversità” e i segni straordinari di creature vissute all'origine della Terra. La attraversi seguendo il passo delle stagioni, all’ombra dei faggi secolari, tra gli aromi delle erbe spontanee o i profumi del sottobosco. Lungo fiumi e laghi, tra le mura di castelli, nei sentieri colorati o nel silenzio della neve. Il Matese non è la tappa di un viaggio: è il motivo per partire. È una terra dalle molte identità: riti, dialetti, usanze, cerimonie a cui il tempo ha restituito valore e sacralità. Tradizioni che restano nei racconti, nelle feste popolari, nelle piccole comunità dove si incontrano gli altri solo se lo si desidera. Il Matese è una montagna che ti lascia andare. Ha il respiro profondo, lento, e la vivacità dell'acqua che l'attraversa e la rende fertile. Nuove e vecchie generazioni di agricoltori custodiscono saperi popolari e colture con storie secolari. Il Matese è un “tempo” da dedicare. Un tempo per restare. Tutto il resto può aspettare.

