
Criptoportico di Alife
14 Via Criptoportico Alife
Sotto le strade moderne si nasconde una galleria monumentale, dove l'ingegneria romana crea un rifugio di ombre e silenzio perfetto. Esiste un'Alife visibile, fatta di piazze e palazzi, e un'Alife invisibile, che respira qualche metro sotto il livello della strada. Il Criptoportico romano è la porta d'accesso a questa dimensione parallela. Per raggiungerlo bisogna lasciare la luce della superficie e scendere nel sottosuolo. Il primo impatto è tattile. L'aria è ferma, umida e costantemente fresca, una sorta di "climatizzazione" naturale che ha attraversato indenne due millenni. Ci si trova immersi in un corridoio monumentale a forma di "U", coperto da possenti volte a botte che sembrano sostenere il peso del mondo soprastante. Non è una prigione, né una catacomba, ma verosimilmente le fondamenta di una lussuosa villa patrizia o di un edificio pubblico, usate anticamente come magazzino o come passeggiata al riparo dalla calura estiva. Le pareti mostrano ancora la perfezione tecnica dei costruttori romani: l'opus incertum e il reticolato si susseguono con precisione geometrica, mentre la luce artificiale disegna ombre lunghe tra i pilastri, accentuando la profondità prospettica della galleria. È uno spazio di sospensione, dove la pietra racconta la solidità dell'Impero. In alcuni punti, le aperture sulla volta (le antiche "bocche di lupo") lasciano intuire la vita che scorre sopra, ricordando al visitatore che si trova esattamente nelle viscere della storia. Visite guidate su prenotazione contattare l’ufficio turistico comunale.