
Grotta di San Michele Sant’Angelo d’Alife
28 SP149 Sant'Angelo d'Alife
Uno di quei luoghi in cui emerge la forza, quella della fede nel divino e quella della natura. Una cavità naturale, la cui altezza interna misura 20 metri. Stalattiti e formazioni calcaree disegnano le pareti. Sul fondo della grotta, un altare custodisce la statua dell'Arcangelo guerriero, culto diffuso in queste terre dai Longobardi, che vedevano nelle grotte il luogo ideale per il contatto con il divino. Si narra che questa grotta sia collegata direttamente al santuario del Gargano attraverso un tunnel sotterraneo. San Michele, in lotta con il demonio, sarebbe riemerso qui aggrappandosi alla roccia viva. La sua presa fu così potente da forare la pietra creando un anello naturale diventato poi il fulcro di un rito antichissimo, il "comparatico". Per generazioni, amici e fedeli hanno intrecciato i mignoli o annodato fazzoletti attraverso il foro, giurandosi fraternità eterna con la filastrocca "Cumpare e cumpariellu”. Il 29 settembre i devoti si recano in pellegrinaggio alla grotta. E tradizione vuole che in questo giorno si dia inizio alla vendemmia.
