
Castello di Letino - Santuario di Santa Maria del Castello
San Gregorio Matese San Gregorio Matese CE
Salire verso il Castello di Letino significa guadagnare, passo dopo passo, il tetto della provincia di Caserta. Arroccato sul colle, questo maniero si impone per la sua tenace simbiosi con la roccia viva. Le mura di cinta sembrano emergere direttamente dalla pietra calcarea grigia, disegnando il profilo di una fortezza che per secoli ha sorvegliato l’alta valle del fiume Lete. Eppure, varcando la soglia di queste fortificazioni nate per la guerra, ci si trova immersi in un silenzio inaspettato, quasi monastico. La vera unicità di questo luogo risiede nella sua trasformazione interiore. Quello che un tempo era un presidio militare, costruito per avvistare nemici e controllare i valichi, oggi è diventato lo scrigno protettivo del Santuario di Santa Maria del Castello. La piazza d'armi si è fatta sagrato, e le torri di guardia non ospitano più soldati ma incorniciano la devozione popolare. È un cortocircuito affascinante: la durezza dell'architettura medievale, con le sue feritoie e i camminamenti di ronda, che abbraccia la dolcezza del rito religioso. Lo sguardo non incontra ostacoli. La vista spazia libera sui tetti rossi del borgo sottostante, scivola lungo le curve verdi delle montagne e raggiunge lo specchio d'acqua del Lago di Letino.
Accanto alla Chiesa, il cimitero sfida la gravità aggrappandosi alla cima del colle. Non è un semplice luogo di riposo, ma una galleria di identità: dove donne e uomini sono ritratti per l’eternità nel costume tradizionale, testimoni di un’appartenenza che supera la morte. Arrivare fin quassù all’ora del tramonto è un privilegio silenzioso: mentre il sole scende, l'acqua del Lago di Gallo brilla a fondovalle, in un abbraccio di luce che unisce il ricordo e l'orizzonte. Il castello si può raggiungere in auto o a piedi risalendo il borgo e scendendo dal sentiero nella pineta.

