Museo Civico "Raffaele Marrocco” MuCiRaMa

Largo San Domenico Piedimonte Matese CE

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Una "macchina del tempo" verticale in cui convivono tre anime: quella archeologica, nel rito e la guerra dei Sanniti, quella spirituale e artistica, nel chiostro affrescato, e quella scientifica, nei resti degli strumenti per l’osservazione del cielo. Il visitatore è portato a cambiare sguardo a ogni passo, in una salita che va dalla terra al cielo. L’accoglienza è affidata al silenzio del chiostro di San Tommaso d’Aquino. Non bisogna aver fretta di entrare, ma occorre passeggiare col naso all’insù sotto le volte a crociera. Gli affreschi che decorano le lunette e le volte non sono semplici ornamenti, ma un racconto per immagini fatto di grottesche, allegorie e paesaggi che sembrano dilatare lo spazio fisico. Poi il protagonista assoluto diventa il Corridore del Monte Cila, un bronzetto votivo del 460 a.C. Il giovane atleta, con i muscoli tesi e il passo slanciato, sembra ancora correre sul pendio dove fu ritrovato, incarnando l’identità fiera delle genti sannite che abitavano queste valli.



 Ma è salendo ai piani superiori che il museo svela la sua anima più inaspettata e "speciale". Qui si custodisce la memoria scientifica della città: gli strumenti dell'antico Osservatorio meteorologico di San Pasquale. Tra barografi in ottone, eliofanografi per misurare il sole e antichi termometri, si scopre una Piedimonte che scrutava le nuvole e le stelle con rigore matematico. Nella vecchia farmacia è allestita una mostra di strumenti antichi, dono di un liutaio locale. In pochi metri si passa dal gesto atletico di un sannita alla preghiera dipinta nel chiostro, fino alla misurazione scientifica del cosmo. Orari di apertura presenti nel sito. È possibile fare visite guidate.