
Terre dell'Angelo società agricola
SP149 Alife CE
Una storia semplice e rivoluzionaria allo stesso tempo che dimostra come l’agricoltura può essere sostenibile, identitaria, capace di creare valore nel rispetto del paesaggio. Dapprima l’ulivo, poi la riscoperta dei vitigni autoctoni del territorio, come Pallagrello e Casavecchia, varietà robuste e gentili che raccontano la storia agricola dell’Alto Casertano. Giandomenico, Domenico e Matteo, hanno deciso di far rivivere un’eredità contadina attraverso idee contemporanee e un approccio scientifico. È la passione ostinata di chi sceglie di restare, di trasformare la propria terra in futuro. Nel loro lavoro non c’è improvvisazione: il terreno viene rigenerato con tecniche di sovescio studiate nei dettagli, la raccolta segue tempi minuziosi, la trasformazione è attenta a non perdere nemmeno un frammento dell’identità dell’uva. Per questo scelgono le anfore, dove il vino respira lentamente, si ossigena in modo naturale e cresce senza l’influenza del legno.
Il risultato è un prodotto che conserva il carattere delle uve. Vini che parlano del Matese, ognuno con un carattere distinto, tutti legati alla stessa visione: coltivare futuro senza perdere memoria.L’immagine delle bottiglie racconta questa scelta. Le etichette nascono dai colori degli antichi affreschi della Grotta di Gioia Sannitica, luogo che custodisce rituali e simboli del culto micaelico. Ogni vino interpreta un elemento diverso di quel patrimonio visivo: La Volta, il Pallagrello Bianco, richiama l’idea di una struttura che accoglie e sorregge; L’Arca, il Casavecchia, racconta il cammino dall’agricoltura di un tempo verso pratiche più sostenibili; Il Tempo, il Pallagrello Nero, invita a rispettare i ritmi lenti della natura, quelli che nessuna tecnologia può anticipare. Ordini disponibili tramite l’indirizzo e-mail info@terredellangelo.it o Whatsapp sul numero dei contatti. Tour in vigna disponibile su prenotazione.

