UH-MAMI

Alife CE

Ottieni indicazioni

Il servizio di sala fa dell’accoglienza una virtù tangibile. Non c’è rigidità, ma un garbo diffuso che accompagna l’ospite al tavolo, predisponendolo all’esperienza ancor prima che arrivi il menu. Al timone della cucina c’è la mano di Danilo, uno chef che ha scelto di non accontentarsi della tradizione statica, ma di indagarla per estrarne l'essenza, quell'umami che dà il nome al locale e che promette rotondità e appagamento al palato. La filosofia che muove pentole e pensieri è quella del buono, pulito e giusto. Si percepisce chiaramente la rete intessuta con i piccoli produttori locali e l'adesione ai principi Slow Food: ogni ingrediente nel piatto racconta una provenienza precisa, spesso legata ai Presìdi che tutelano la biodiversità del matesino e della Campania. Le materie prime non vengono stravolte, ma esaltate in un gioco di equilibri dove l'acidità risveglia la dolcezza e la croccantezza sostiene le consistenze più morbide.
Un’attenzione particolare è riservata al mondo vegetale. Le verdure, i tuberi e le radici smettono di essere contorno per diventare protagonisti di percorsi di degustazione autonomi, dove il colore nel piatto anticipa la complessità del sapore. Che si tratti di una rivisitazione di un classico o di una creazione inedita, il gesto dello chef rimane sempre misurato, teso a sottrarre il superfluo per lasciare che sia la qualità assoluta della materia a dialogare con chi la assaggia.